DEMOLITO IL CANONE RAI IN BOLLETTA! DA MARTEDI’POTREBBERO RESTITUIRTI I SOLDI ESTORTI !!!



In questi giorni gli italiani si sono trovati il canone Rai nella bolletta elettrica: 70 euro, per il computo del primo semestre. Soldi
che, forse,potrebbero tornare nelle vostre tasche. Da che è stata ideata in questo modo, la gabella è stata contestata con veemenza, in particolare dalle associazioni di consumatori. In questi giorni, inoltre, si è scatenato il caos per una serie di variabili denunciate da Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumo: “Quel che sta succedendo – ha spiegato – era prevedibile in un Paese burocratizzato dove però non si registrano a volte i cambi di residenza per non parlare delle difficoltà create dalle seconde case e infine dai trasferimenti dei contratti tra un gestore elettrico e l’altro che ha creato ulteriore confusione”. In soldoni, la tassa ha creato il caos, situazioni dubbie, pagamenti indebiti e parecchi grattacapi.

E mentre le associazioni insistono sulla “impraticabilità” della tassa e sulla necessità di rivederla già dal prossimo anno, c’è chi è passato alle carte legali. Ed è questa l’iniziativa che potrebbe restituirvi i soldi versati a Viale Mazzini. Il Codacons, infatti, ha presentato al Tar del Lazio un ricorso contro il metodo di pagamento del nuovo canone Rai, e la pronuncia del Tribunale amministrativo è prevista per martedì. Il presupposto del ricorso è semplice, ed è basato sulla non legittimità dell’inserimento della gabella in bolletta perché l’imposta è legata al possesso dell’apparecchio televisivo, mentre le bollette servono per pagare un servizio. È stata dunque avanzata la richiesta di sospensione del provvedimento: se venisse accolto, le aziende elettriche potrebbero restituire ai cittadini la prima rata.

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7 commenti:

bart ha detto...

e' un abuso che non doveva assolutamente passare,ma tant'e'...questa e' l'italia e gli italioti #iononlapago

Ciro De Novellis ha detto...

Il servizio Rai deve gestire i soldoni che versano le imprese pubblicitarie e non i soldi dei cittadini che in nome di una legge medievale devono essere estorti senza consenso alcuno. Se una tassa è d'obbligo pagarla, occorre che il cittadino venga informato da un servizio pubblico gratuito. Non si può pagare due volte un servizio.

Mario Brescia ha detto...

Ma la tassa su l'aria che respiriamo. A quando?
E come pagarla?
In natura?
Siamo in attesa fateci sapere così ci prepariamo.

Mario Brescia ha detto...

Ma la tassa su l'aria che respiriamo. A quando?
E come pagarla?
In natura?
Siamo in attesa fateci sapere così ci prepariamo.

Nebbia4 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Paolo Lazzari ha detto...

E l'iva sulla tassa della tassa e da pagare? Alla fine questo cass di canone quanto ci costa in più?

Unknown ha detto...

tutto ci cosrta sempre di più perchè fino ad òggi non siamo mai stati capaci di ribellarsi è ora di farla finita con cueste fregature.